Albert Pike

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Albert Pike (Boston MA, 29 dicembre 1809 - Washington, D.C., 2 aprile 1891) è stato un brigadier generale dell'Esercito degli Stati Confederati nel corso della Guerra di secessione americana, nonché un brillante avvocato, un giornalista e uno scrittore nell'ambito dell'esoterismo. Apparteneva alla Massoneria di Rito scozzese. Morì come cittadino unionista degli Stati Uniti d'America.

Albert Pike è l'unico militare confederato ad essere commemorato con una statua a Washington. Il monumento si trova in Judiciary Square.

Albert Pike da giovane

Biografia

Pike nacque a Boston, nel Massachusetts figlio di Ben e Sarah (Andrews) Pike. Nell'agosto del 1825 venne ammesso alla Università di Harvard, sebbene, quando gli venne richiesta la regolarizzazione dei pagamenti delle tasse scolastiche, a complemento degli esami dei primi due anni che aveva superato, rifiutò il pagamento. Continuò gli studi da autodidatta e divenne insegnante in varie città dello stato.[1]

Nel 1831, Pike lasciò il Massachusetts per dirigersi nel "west" e dapprima soggiornò a St. Louis per poi trasferirsi a Independence (Missouri). Si unì alla spedizione diretta a Taos (Nuovo Messico), vivendo di caccia e commerciando. Durante la spedizione, il cavallo gli scappò, costringendolo a percorrere a piedi i rimanenti 1000 chilometri fino alla destinazione. Si unì a un'altra spedizione di cercatori diretta a Llano Estacado nel Nuovo Messico e verso il Texas. La selvaggina per sostenersi era scarsa, ma dopo circa 2600 chilometri, di cui oltre 1200 a piedi, finalmente arrivò a Fort Smith in Arkansas.[2]

Stabilitosi in Arkansas nel 1833, riprese l'insegnamento e scrisse una serie di articoli per il giornale Arkansas Advocate di Little Rock sotto lo pseudonimo di "Casca."[3] Gli articoli ebbero successo al punto che gli fu proposto di entrare nella redazione del giornale. In seguito, dopo il suo matrimonio con Mary Ann Hamilton, ne impiegò la dote per comprare parte del giornale. Nel 1835, divenne il proprietario unico dell' Advocate.[2] che sotto la direzione di Pike promosse il punto di vista del partito Whig, in un politicamente instabile e diviso Arkansas.[3]

Iniziò a studiare legge e fu ammesso alla professione di avvocato nel 1837, anno in cui vendette l' Advocate. Fu il primo giornalista a seguire la corte suprema dell'Arkansas e scrisse anche un libro (pubblicato in anonimato), dal titolo The Arkansas Form Book (il libro dei moduli per l'Arkansas), che fece da riferimento per gli avvocati. Pike scrisse di vari argomenti legali e compose poesie, un hobby iniziato in gioventù nel Massachusetts. I suoi poemi erano molto considerati all'epoca, ma attualmente sono per la maggior parte poco conosciuti.[2] Alcuni volumi dei suoi lavori furono pubblicati postumi a spese della figlia. Nel 1859, ricevette un Ph.D. ad honorem da Harvard,[2] ma lo rifiutò.[4]

Pike morì a Washington, D.C., all'età di 81 anni e fu seppellito contro la sua volontà all'Oak Hill Cemetery, malgrado le sue istruzioni di essere cremato.[2] Nel 1944, i suoi resti sono stati traslati alla House of the Temple, sede della giurisdizione del sud della massoneria di rito scozzese negli Stati Uniti.

Carriera militare

Statua nella Judiciary Square, di Washington, D.C..

Allo scoppio della guerra messicano-statunitense, Pike entrò nella cavalleria come ufficiale comandante e prese parte alla battaglia di Buena Vista.[2] Ebbe diverse divergenze di opinioni con il suo comandante, John Selden Roane, tanto che la situazione degenerò al punto che i due si sfidarono a duello. Malgrado nel confronto i due contendenti si scambiassero diversi colpi di pistola, nessuno dei due rimase ferito e furono persuasi dai secondi a cessare la sfida.

Pike fu nominato brigadier generale il 22 novembre 1861 e gli venne affidato un comando nel territorio indiano.[2] Insieme al generale Benjamin McCulloch, Pike addestrò tre reggimenti confederati di cavalleria indiana, la cui maggior parte degli effettivi proveniva dalle "Cinque Tribù Civilizzate", la cui lealtà nei confronti della Confederazione era variabile. Sebbene inizialmente riportò una vittoria alla battaglia di Pea Ridge (Elkhorn Tavern) nel mese di marzo, l'unità di Pike si disordinò e fu sconfitta in un contrattacco.[2] Anche in questa guerra, come nella precedente, Pike entrò in conflitto con i suoi superiori al punto che arrivò a scrivere una lettera di protesta a Jefferson Davis.

Principali opere


Note

  1. Hubbell, Jay B. The South in American Literature: 1607-1900. Durham, North Carolina: Duke University Press, 1954: 640.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 2,6 2,7 Handbook of Texas Online, s.v. "Pike, Albert," http://www.tshaonline.org/handbook/online/articles/PP/fpi18.html Url visitato il 15 dic 2008).
  3. 3,0 3,1 http://www.encyclopediaofarkansas.net/encyclopedia/entry-detail.aspx?entryID=1737
  4. "The Phoenix," Manly P. Hall

Collegamenti esterni