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Maestro Perfetto

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Grado 5 Francken Manuscript.jpg


Sommario

Premesse

La Loggia dei Maestri Perfetti deve essere tinteggiata di verde ed ornata da quattro colonne bianche erette alla stessa distanza di ciascun lato. Dev’essere illuminata da sedici stelle, ad ogni angolo dei quattro punti cardinali.

All’Oriente deve esserci un baldacchino rosso e, davanti a questo, un tavolo ricoperto di un panno nero cosparso di lacrime d’argento.

Il Tre Volte Rispettabile Maestro rappresenta il nobile Adonhiram, figlio di Abda, della tribù di Dan, che dirigeva i lavori del Tempio prima dell’arrivo del Maestro Hiram a Gerusalemme. Fu allora inviato ad ispezionare i lavori fatti, nell’interesse del Tempio, sul monte Libano. Richiamato alla morte del Maestro, egli ebbe l’onore di essere il primo dei sette Maestri che furono sostituti dell’Architetto. Porta gli ornamenti di perfezione, come quelli di Principe di Gerusalemme. E’ seduto sul trono del re Salomone, sotto il baldacchino rosso, e tiene un maglietto.

Vi è solamente un Sorvegliante che rappresenta Stolkin. Porta i gioielli di Perfezione e siede all’Occidente, tenendo un maglietto. Ricopre il ruolo di Ispettore.

Il Fratello Introduttore rappresenta Zerbal o Banaya, capitano della Guardia Reale. Deve portare, intorno al collo, una fascia verde a forma di collare, alla quale è sospeso un compasso aperto a quarantacinque gradi che rappresenta il gioiello del Grado. Il suo Grembiule è bianco, foderato di verde e deve sempre portare una spada sguainata.

Tutti i Fratelli debbono essere decorati nello stesso modo del Fratello Introduttore, portando Collare, Gioiello e Grembiule (con la bavetta abbassata); il gioiello sulla bavetta e sul Grembiule devono avere, dipinti o ricamati, quattro cerchi concentrici, con all’interno del più piccolo una Pie¬tra Cubica che ha sulla faccia anteriore la lettera J.

Apertura

  • Il Tre Volte Rispettabile Maestro (T:. V:. R:. M:. ): Fratello Ispettore, siamo noi al coperto e tutti i presenti che decorano le Colonne sono Maestri Perfetti?
  • Ispettore: T:. V:. R:. M:. , la Loggia è coperta e noi siamo tutti Maestri Perfetti.
  • T:.V:.R:.M:.: Se è così, annunciate ai Fratelli che sto per aprire la Loggia dei Maestri Perfetti.
  • Isp:. : Rispettabili Fratelli, il T:. V:. R:. M:. vi informa che sta aprendo la Loggia di Maestri Perfetti. All’ordine, Fratelli!

Il T:. V:. R:. M:. batte quattro colpi di maglietto e, successivamente, il Fratello Ispett., e poi un Fratello della Colonna di mezzogiorno battono a loro volta quattro colpi in risposta.

Il T:.V:.R:.M:.e tutti i Fratelli eseguono il Segno d’Ammirazione alzando gli occhi verso il cielo, le braccia distese, poi abbassano gli occhi verso il pavimento incrociando le braccia sul ventre. Essi esclamano allora: “Consommatum est”.

  • T:.V:.R:.M:.: Fratello Stolkin, che ora è?
  • Ispettore: Risp.mo Maestro sono le quattro.
  • T:.V:.R:.M:.: Siccome sono le quattro, è tempo per gli operai di iniziare i lavori. Informate i Fratelli che la Loggia dei Maestri Perfetti è aperta.

Iniziazione

Il candidato attende nel Gabinetto di ricevimento, con le insegne da Maestro Segreto e pronto a comparire.

Quando la Loggia è aperta il Fratello Introduttore lascia il suo posto in silenzio. Con solennità, si avvicina al Fratello Ispettore, gli bussa tre volte sulla spalla destra e dice:

  • “Venerabile Fratello Ispettore, il Fratello Maestro Segreto attende nell’anticamera e sollecita il favore di essere ammesso al Grado di Maestro Perfetto”.

Il Fratello Ispettore informa il T:. V:. R:. M:. di questa richiesta. Allora gli vengono rivolte le seguenti domande:

  • T:.V:.R:.M:.: E’ degno della nostra fiducia e siete voi garante del suo zelo, del suo fervore e della sua costanza?
  • Ispettore: T:.V:.R:.M:., me ne faccio garante!

Il T:.V:.R:.M:.allora ordina che il candidato sia introdotto ritualmente. L’Ispettore ordina al Fratello Introduttore di andare a ricevere il candidato. Il Fratello Introduttore copre il Tempio e raggiunge il candidato nel Gabinetto di Ricevimento. Lo interroga sui suoi Gradi precedenti poi lo spoglia della spada e di qualsiasi altra arma offensiva che il candidato potrebbe avere.

Gli passa intorno al collo una corda di seta verde, e tiene le due estremità con la mano sinistra e la spada nella destra. Guida poi il candidato fino alla porta del Tempio e batte quattro forti colpi.

Il Fratello Ispettore risponde con quattro colpi di maglietto, poi informa il T:.V:.R:.M:.che si batte da Maestro Perfetto alla porta del Tempio.

Il T:.V:.R:.M:.ordina all’Ispettore di informarsi di chi è batte così. Il Fratello Ispettore ordina allora al Copritore (che sta vicino all’entrata, ma all’interno del Tempio) di aprire la porta con precauzione e di informarsi di chi batta così.

Il Copritore esegue e riceve dal Fratello Zerbal una risposta che l’informa che “Il Fratello, Maestro Segreto, desidera che gli si faccia l’onore di ammetterlo al Grado di Maestro Perfetto”.

Il Copritore richiude la porta e sottopone la richiesta al Fratello Ispettore che, a sua volta,ne informa il T:.V:.R:.M:..

  • T:. V:. R:. M:. ordina allora che il candidato sia introdotto. La porta viene aperta ed il candidato viene condotto verso il Mezzogiorno, di fronte al Sepolcro, e viene messo all’Ordine di Maestro Segreto.

Il T:.V:.R:.M:., vedendo il candidato così preparato ed in attesa in questa postura, si rivolge a lui in questi terminii:

  • T:.V:.R:.M:.: Cosa vi aspettate da noi, Fratello mio?
  • Candidato: Il favore di essere ricevuto Maestro Perfetto! [1]
  • T:. V:. R:. M:.: Fratello Ispettore, fate viaggiare questo Fratello!

Il Fratello Ispettore prende la corda di seta e guida il candidato da Mezzogiorno verso l’Occidente, gli fa eseguire quattro viaggi intorno alla Loggia, facendolo inginocchiare ad ogni angolo ed ogni qualvolta passa davanti al T:. V:. R:. M:. .

Il Fratello Ispettore conduce poi il candidato davanti al Sepolcro, l’obbliga a camminare sopra le estremità delle due Colonne precedentemente distese a terra in modo da formare una Croce di Sant’Andrea. Poi lo conduce davanti all’Altare dei Giuramenti. Il candidato sempre all’Ordine, il ginocchio destro leggermente piegato, si pone davanti all’Ara[2]. Dopo una breve pausa, il T:. V:. R:. M:. gli ordina di inginocchiarsi e di mettere la mano destra sopra la Bibbia per prestare giuramento.

Giuramento

Io alla presenza del Grande Architetto dell’Universo e davanti a questa Rispettabile Loggia, prometto solennemente e irrevocabilmente, su questa Santa Bibbia, di non rivelare mai i segreti che mi saranno confidati, di mai comunicarli né direttamente, né indirettamente, ad alcuno, chiunque sia e sotto qualsiasi pretesto, salvo che in presenza di questa Rispettabile Loggia, e di non intrattenermi mai con chicchessia, ad eccezione dei Fratelli conosciuti da me come tali e dei Fratelli che saranno stati debitamente investiti in una Loggia regolarmente costituita, tutto ciò sotto pena di essere giudicato un uomo senza onore, e di soffrire le pene che mi sono volontariamente imposto prestando i precedenti giuramenti.

Che Dio mi conservi in rettitudine e equità!

Amen! Amen! Amen!


Seguito dell’Iniziazione

Il T:. V:. R:. M:. toglie la corda che ha intorno al collo il candidato dicendo:

  • “T:. V:. R:. M:.: Mio carissimo Fratello, così vi libero dalle catene per mezzo delle quali il vizio vi teneva in schiavitù,e, in virtù dei poteri che mi sono stati conferiti dal più potente dei Re, vi elevo al Grado di Maestro Perfetto con la sola condizione che voi osserverete sempre con lealtà ed in tutte le circostanze ciò che stabiliscono le nostre Leggi.

Prima di tutto, il Segno per mezzo del quale voi riuscirete a riconoscere un Maestro Perfetto è il Segno di Ammirazione. Voi lo farete alzando le braccia verso il cielo, i palmi abbassati, poi lasciando cadere le braccia verso il basso, incrociandole più basse che potete sul ventre, contemporaneamente abbassando malinconicamente gli occhi a terra.

Esistono due Toccamenti in questo Grado. Il primo si fa avvicinando reciprocamente la punta del piede destro, ciascuno avanzando il piede sino a che le punte si tocchino; si piegano allora le due ginocchia sino a che si tocchino; questo è chiamato “punto per punto”; allora ciascuno pone la mano destra sul petto e gestualmente disegna un quadrato.

Il secondo Toccamento assomiglia a quello dei Maestri delle Logge Azzurre, ma con l’aggiunta che porrete ciascuno la mano sinistra sulla spalla dell’altro Fratello, premendo con forza per quattro volte; solamente allora direte “Mohabon”[3] e intreccerete le quattro dita della mano destra, coi pollici alzati a formare un triangolo.

La Parola di Passo è Acacia e la Parola Sacra è Jeva”.


Leggenda del Grado

Quando Salomone fu avvisato che il corpo di Hiram Abif era stato ritrovato e messo nella parte più bassa del Tempio, verso Settentrione, vicino al pozzo nel cui fondo era stato ritrovato il prezioso Gioiello del Maestro, il Re fu contento di avere almeno la piccola consolazione d’aver ritrovato i preziosi resti di un così grande uomo. Diede allora al Grande Ispettore, il nobile Adonhiram, i suoi ordini ed istruzioni precisi affinché i funerali del Maestro fossero così magnifici e grandiosi, come se si fosse trattato di quelli del Re medesimo. Salomone ordinò a tutti i Fratelli di assistere ai funerali, indossando grembiule e guanti bianchi. Infine, il Re proibì formalmente che le macchie di sangue, che ancora macchiavano il pavimento del Tempio, venissero cancellate prima che fosse stata fatta vendetta contro coloro che avevano perpetrato un crimine così orribile.

Il nobile Adonhiram che ora dirigeva i lavori del Tempio, fece costruire in poco tempo un monumento di marmo bianco e nero. Il cuore di Hiram Abif fu racchiuso in una urna che venne esposta per nove giorni sul terzo gradino del Sancta Santorum. L’urna fu messa in seguito sulla sommità di un bell’obelisco elevato all’interno del Tempio, vicino alla porta d’Occidente, un po’ verso Settentrione, per indicare il luogo dove gli assassini avevano subito gettato il corpo del Maestro, prima di toglierlo e nasconderlo là dove Stolkin l’aveva ritrovato nascosto sotto i rami di acacia.

Così il cuore del grande Maestro Hiram Abif fu esposto agli sguardi di tutti, nell’urna funeraria, trapassato da una spada. I Fratelli per esprimere la loro tristezza, venivano ad inginocchiarsi lì davanti, sul primo gradino del Sancta Santorum.

Dopo nove giorni, il cuore del Maestro Hiram fu imbalsamato e posto sopra l’obelisco, accompagnato da una Pietra Triangolare dove furono incise le lettere ebraiche M B J; la J era l’iniziale dell’antica parola dei Maestri, invece M B rappresentavano quelle della nuova Parola. Anche un ramo di acacia fu scolpito nell’angolo superiore della Pietra.

Salomone ritirò a tutti i Maestri la medaglia triangolare ed è a questo punto che la Parola dei Maestri venne cambiata, come vedremo nel terzo grado.

Il corpo del Rispettabile Maestro Hiram Abif fu sotterrato al centro di una grande sala, indipen¬dente dal Tempio, con tutti gli onori dovuti ad un così grand’uomo. Era in questa sala che Salomone teneva il suo Capitolo e s’intratteneva con Hiram, re di Tiro, e con Hiram Abif, l’architetto, sui più segreti misteri.

Tre giorni dopo la cerimonia, Salomone, circondato dalla sua corte, si recò al Tempio. Vi erano tutti gli operai, allineati nello stesso ordine del giorno dei funerali. Il re offrì una preghiera al Potentissimo poi esaminò tutto, il Sepolcro, il baldacchino, i Triangoli riprodotti così come le Lettere incise, ed esaminò anche la piramide. Trovò ogni cosa fatta a regola d’arte, levò gli occhi al cielo ed estasiato esclamò: “Consommatum est”. E tutti i Fratelli, dalle colonne, scandirono “Amen! Amen!, Amen!

Catechismo

  • D: Siete voi Maestro Segreto?
  • R: Ho visto i Cerchi e i Quadrati che circondavano le due Colonne coricate l’una sull’altra.
  • D: Dove si trovavano?
  • R: Erano nel luogo dove il corpo del nostro Rispettabile Maestro Hiram Abif fu lasciato.
  • D: Cosa rappresentavano le Colonne?
  • R: Le Colonne significano J.... e B..., tra le quali sono dovuto passare per conseguire il grado di Maestro Perfetto.
  • D: Per quale ragione Salomone istituì il grado di Maestro Perfetto?
  • R: Lo fece in onore del defunto, in modo da imprimere negli animi dei Fratelli un sentimento d’amore e di rispetto che non fosse simulato. Lo fece pure per stimolare in loro una risoluzione lodevole e generosa per scoprire chi avesse perpetrato un così orribile delitto, in quanto allora s’ignorava se i criminali avessero avuto l’audacia di confondersi ai Fratelli e unirsi alla costernazione generale del lutto per dissimulare il loro crimine ed evitare di essere sospettati.

Salomone, per eliminare questa ipotesi, ordinò una ispezione generale di tutti gli operai. Tutti risposero all’appello, ad eccezione dei tre banditi, che erano fuggiti dopo aver commesso il crimine.

Salomone ordinò allora al nobile Adonhiram di costruire in onore d’Hiram Abif un elegante monumento, ad ovest-sud-ovest del Tempio, dove poi sarà deposto in segreto il corpo del Maestro, senza che alcun Fratello lo sapesse a meno che non fosse Maestro Segreto. Il corpo d’Hiram Abif fu imbalsamato e trasportato in una sala, indipendente dal Tempio, nella quale Salomone teneva il Capitolo.

Il cuore del grande uomo, dopo essere stato esposto per nove giorni sul Terzo Gradino del Santo dei Santi, ed aver ricevuto l’omaggio dei Fratelli che s’inginocchiavano sul Primo Gradino, fu sigillato in un’urna e posto sulla sommità dell’obelisco. Una spada trafiggeva il cuore, per indi¬care che un così orribile delitto chiamava la vendetta degli uomini.

  • D: Cos’avete imparato nei differenti Gradi dei quali siete stato insignito?
  • R: Per mezzo di essi, ho appreso a disciplinare i miei costumi, a purificare il mio cuore da ogni macchia, in modo da rendermi degno degli Alti Gradi di Perfezione ai quali aspiro, che già vidi nella Speranza, ed ai quali arriverò un giorno.
  • D: Cosa significa la Pietra Cubica posta al Centro del Cerchio?
  • R: Ci insegna che le fondamenta del nostro Edificio devono posare su una Pietra vivente, la medesima dove fummo formati all’origine.
  • D: Cosa significano i Tre Cerchi?
  • R: Sono l’emblema della Divinità che, come loro, non conoscono, né Inizio né fine.
  • D: Cosa rappresentano nel loro insieme?
  • R: La Creazione dell’Universo, che fu compiuta per volontà di Dio, così come i poteri che Egli diede alle qualità primitive.
  • D: Cosa intendete con questo?
  • R: Intendo per qualità primitive il caldo, il freddo e l’umido, la combinazione dei quali produ¬ce i Quattro Elementi.
  • D: Perché sono qui menzionati?
  • R: Per ricordarci che Dio è presente da per tutto e che, senza la Sua divina assistenza, nessun Edificio solido può essere elevato.
  • D: Cosa significa la lettera J posta al centro della Pietra Cubica?
  • R: E’ la Prima lettera della Parola dei Maestri Perfetti
  • D: Potete compitare questa parola?
  • R: J...E... V...A...
  • D: Cosa significa
  • R: E’ il nome sotto cui conosco il Grande Architetto dell’Universo.
  • D: In che modo siete stato ricevuto Maestro Perfetto?
  • R: Con un pugnale sul cuore e una corda al collo.
  • D: Perché un pugnale sul cuore?
  • R: In memoria di ciò che ho accettato, di non violare mai i miei Giuramenti, di non divulgare i Segreti che mi sono stati confidati, sotto pena che mi venga strappato il cuore dal petto.
  • D: E perché la corda al collo?
  • R: Per insegnarmi, attraverso quest’umiliante postura, che non debbo inorgoglirmi dei progressi che potrei fare in Massoneria e nella virtù.
  • D: Quanti Segni avete?
  • R: Uno per cinque.
  • D: Perché uno per cinque?
  • R: Per sforzarmi di ricordare i Gradi attraverso i quali sono passato.
  • D: Avete un Toccamento?
  • R: Si, Illustre Maestro.
  • D: Quanti ne avete?
  • R: Uno per cinque, per ricordarmi i cinque punti della mia iniziazione.
  • D: Quali sono?
  • R: I quattro Viaggi attorno al Tempio ed il quinto il Segno di Ammirazione.
  • D: Cosa rappresenta la Tomba che avete visto entrando nel Tempio?
  • R: Essa rappresenta la Tomba del nostro rispettabile Maestro Hiram Abif, nella valle.
  • D: Perché è posta a Nord-Ovest del Santuario?
  • R: per ricordarci che un uomo deve spogliarsi di tutti i legami terreni per divenire degno d’entrare nel Santo dei Santi.
  • D: Che significa la corda che, partendo dal feretro a Settentrione, raggiunge l’obelisco a Mezzogiorno e là lega le due Colonne coricate di traverso l’una sull’altra?
  • R: Rappresenta la catena che utilizzarono i Fratelli per far risalire il corpo, e poi far ridiscendere la bara. E questa corda siamo noi.
  • D: Questa corda ha anche un altro significato?
  • R: Significa che noi abbiamo spezzato i ferri del peccato.
  • D: Cosa avete fatto entrando in Loggia?
  • R: Ho camminato verso l’Ara da Apprendista, poi da Compagno, infine da Maestro per superare le due Colonne.
  • D: Perchè ciò?
  • R: Per ricordarmi che ho dovuto superare questi Gradi prima di avere l’onore di essere costituito Maestro Perfetto.
  • D: Non vi è alcun mistero sotto questa spiegazione?
  • R: Ci viene insegnato che noi non possiamo avvicinarci al Santo dei Santi per altro cammino che non sia la purezza dei costumi, la rettitudine delle intenzioni e il Segreto, che deve essere appreso nei primi Gradi.
  • D: Perché siete entrato nel Santuario camminando di lato?
  • R: Al fine di apprendere così, che dovevo scostarmi dai cammini abituali degli uomini.
  • D: Qual è il vostro colore?
  • R: E’ il verde.
  • D: Per quale ragione?
  • R: Per meglio imprimere nella mia anima che, morto al peccato, ho la speranza di raggiungere una nuova vita attraverso la pratica della virtù e che così progredirò nelle Scienze Sublimi che spero un giorno di conoscere accedendo ai più Alti Gradi.
  • D: Chi può comunicarveli?
  • R: Solo Dio, la cui la Saggezza è infinita.
  • D: Che rappresentano le due piramidi tracciate sul Quadro di Loggia, quella del Mezzogiorno e quella del Settentrione? E che significano i Segni che esse portano?
  • R: Queste piramidi rappresentano l’Egitto, dove le scienze furono coltivate e delle quali alcune sono originarie. Sulla piramide di Mezzogiorno è disegnata la meteora che guidò i Maestri nella loro ricerca del corpo del nostro Rispettabile Maestro Hiram Abif e, sulla piramide di Settentrione, è raffigurato il Gioiello dei Maestri Perfetti.
  • D: Cosa rappresenta il Gioiello dei Maestri Perfetti?
  • R: Ci ricorda che un Maestro Perfetto deve sempre agire nel rispetto delle più strette regole della buona condotta, della prudenza e della vigilanza, durante tutta la vita.
  • D: Qual’era il nome del maestro degli Apprendisti?
  • R: Il suo nome era Jakin e Salomone gli fece l’onore di dare il suo nome alla colonna posta a destra dell’entrata del Tempio.
  • D: Come si chiamava il maestro dei Compagni?
  • R: Il suo nome era Boaz. Era della tribù di Giuda e della famiglia di Davide. Salomone lo stimava a tal punto da dare il suo nome alla colonna di sinistra del Tempio, dove i compagni si radunavano e percepivano il salario.
  • D: E qual’era il nome del Maestro dei maestri massoni?
  • R: Il suo nome era Mohabon, un uomo virtuoso che Salomone stimava moltissimo e che era uno dei principali intendenti dei cantieri del re. Mohabon era anche uno degli amici intimi del nostro Rispettabile Maestro Hiram Abif, e per questo il re lo inviò alla ricerca del corpo del suo caro amico defunto, l’Architetto, quando tutti i tentativi erano falliti. Salomone lo inviò affidandogli tre missioni: Riportare il Gioiello dei Rispettabili Maestri, che portava Hiram; riportare il grande uomo, rispettato e rimpianto, vivo o morto ed, infine, scoprire chi aveva potuto perpetrare un così orribile misfatto.
  • D: Mohabon portò a termine gli ordini del Re?
  • R: No, non interamente, egli assolse solamente le due prime missioni.
  • D: Rendetemene conto.
  • R: Mohabon, accompagnato da quindici Maestri che erano stati scelti per assisterlo, si recò innanzi tutto nel Tempio. Là, constatando che del sangue era sparso in diversi posti, ne seguì le tracce sino al pozzo, nella parte nord del Tempio. Ne dedusse che il Rispettabile Maestro Hiram Abif doveva essere stato ucciso lì e forse gettato nel pozzo.

Come gli suggerì e lo incoraggiò a fare una sorta di aura luminosa che planava sopra il pozzo, decise di prosciugarlo. Quando ciò fu eseguito, Mohabon discese nel pozzo ma, contrariamente alle sue speranze non vi trovò il corpo. Ma ebbe la fortuna di ritrovare il Gioiello del Rispettabile Maestro Hiram Abif, gioiello che era del tutto simile a quello degli altri Maestri. Sembrava quindi, ed era ragionevole pensarlo, che, quando il nostro Rispettabile Maestro Hiram Abif fu assalito dai banditi, aveva staccato il gioiello dalla catena e lo aveva gettato nel pozzo, vicino alla grande scala, onde evitare che il gioiello cadesse nelle mani dei traditori. Mohabon benedisse il cielo ed offrì, con i compagni, una preghiera di riconoscenza per questo importante successo.

Un incarico essendo compiuto, Mohabon ed i quindici maestri si rimisero in cammino per compiere il resto della missione, sempre miracolosamente preceduti dalla meteora. Infine la meteora si arrestò qualche istante sopra una piccola collina, tra Lyda e Joppa.

Fu in questo luogo che il Fratello Stolkin scoprì il corpo, come ci viene detto nel Terzo Grado.


Chiusura

  • T:. V:. R:. M:.: Che ora è Fratello Stolkin?
  • Ispettore: Rispettabilissimo Adonhiram, sono le cinque.
  • T:. V:. R:. M:.: Poiché sono le cinque ed i nostri lavori stanno per terminare, è tempo di rinnovare le nostre forze. Informate dunque i nostri Fratelli che mi accingo a chiudere la Loggia. Ispettore: Prendetene nota, Fratelli, la Loggia sta per essere chiusa.

Adonhiram batte allora quattro colpi di maglietto, poi successivamente Stolkin, un Fratello della Colonna del Mezzogiorno e un Fratello della Colonna del Nord gli rispondono con quattro colpi di maglietto. Tutti eseguono il Segno di Ammirazione e di costernazione, poi ammirano la tomba. La Loggia è allora chiusa.

Commentari

L’origine del Grado di Maestro Perfetto non è facile da stabilire. Si trova traccia di più Gradi omonimi o quasi, per esempio nel sistema lionese del 176°. Tuttavia, un esame del rituale lionese, anteriore al 1760, fa emergere numerose differenze. Così, lo svolgimento dei lavori prevede di disporre di tre camere, il “Luogo dei Dolore”, la “Camera dei Maestri”, e il “Santuario”. Così, la corda verde passata qui al collo del postulante è rimpiazzata da un cordone rosso. In quanto alle Parole non hanno nulla in comune.

Esiste anche, a Marsiglia, un grado di Maestro Perfetto Scozzese autentico della Scozia. Ma questo ultimo grado era simile a quello del Grande Scozzese e cioè del XIV° Grado di Perfezione.

Bisogna dire che conviene essere sospettosi: che due Gradi portino lo stesso nome non implica affatto la loro identità o la stessa parentela!

Il Rituale di Francken risulta rivelare una sintesi effettuata da quaderni antecedenti. Si rivelano delle incoerenze, specialmente tra i rituali di iniziazione e la lunga istruzione che ne segue.

Così, oltre agli elementi descritti all’inizio del testo, per una iniziazione conviene disporre: di una bara, disposta verso l’Occidente sulla colonna di Settentrione, un obelisco posto al Mezzogiorno, due colonne che rappresentano rispettivamente J e B, che dovranno essere coricate l’una sull’altra, a mo’ di croce di Sant’Andrea. In più si disporrà una corda che parte dalla tomba, poi circonda l’obelisco e si annoda intorno alle due colonne a terra. Infine bisognerà prevedere una tavola sulla quale sarà disegnata la pianta delle due piramidi.

Inoltre certi elementi importanti di questo rituale di iniziazione sono conosciuti attraverso l’istruzione del grado. E’ così per la marcia e per il pugnale tenuto sul cuore.

Contrariamente a dei rituali posteriori, nessuna allusione diretta viene fatta per la quadratura del cerchio. Tutt’al più si può segnalare il quadrato tracciato per il secondo Toccamento. Al contrario, il riferimento alla Pietra vivente, l’esclamazione “Consommatum est” e l’importanza data alla Leggenda del Grado pongono questo rituale nella direzione dei Sublimi Gradi di Perfezione.

Vi si ritrova anche un simbolismo d’ispirazione cabalistica e le lettere ebraiche incise sulla Pietra Triangolare si possono interpretare così: beth=2, mem=40, iod=10, ossia, in totale cinquantadue o ancora sette, vale a dire la cifra del Maestro. Se si utilizza come sembra spesso appropriato nel caso del Rito di Perfezione la tavola della Da’wah, queste tre lettere si leggono “Eterno Re che Riunisce”.

Inaspettatamente, in seguito non vi sarà più la volontà di personalizzare le Parole Sacre associandole ai compagni d’Hiram. Così Jakin diviene il Maestro degli Apprendisti, Boaz il Maestro dei Compagni e Mohabon il Maestro dei maestri massoni. L’inversione delle Parole in rapporto all’uso Scozzese, evoca i rituali dei primi tre Gradi della Loggia Madre di Marsiglia, per la quale del resto l’Architetto era Adonhiram.

Si saranno notate le insegne indossate dal T:. V:. R:. M:.: si tratta delle insegne di Perfezione e di quelle di Principe di Gerusalemme. Le Costituzioni del 1762 imponevano, per l’eleggibilità alla Presidenza di una Loggia di Perfezione, di essere almeno Principe di Gerusalemme. Le Istruzioni Complementari vanno oltre: si richiede ora al T:.V:.R:.M:.di essere almeno Cavaliere del Sole.

A nostro avviso, il passaggio in causa indica che il quaderno non è stato rimaneggiato al momento della promulgazione delle Istruzioni Complementari.


Note

  1. Questa risposta gli è “suggerita” dal Fratello Introduttore.
  2. Secondo l’Istruzione, il candidato tiene nella mano sinistra, un pugnale con la punta rivolta verso il cuore.
  3. Mohabon sarebbe stato, secondo una nota che figura sul manoscritto, uno degli intendenti della casa di Salomone ed uno degli amici di Hiram Abif.