Portale:Biografie

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
« La biografia è la narrazione della vita di una persona. Il termine, derivato dal greco antico (significa letteralmente "scrittura della vita"), è usato con miglior riferimento a quelle personalità che hanno rivelato nel corso della loro esistenza un valore o comunque una originalità di interesse pubblico. »
Stub biografie.png
Portale delle Biografie
Stub biografie.png
Biografie di Martinisti
Jean-Baptiste Willermoz
[[Categoria:filosofi francesi{{Expansion depth limit exceeded|0= del I secolo
100= del II secolo 200= del III secolo 300= del IV secolo 400= del V secolo 500= del VI secolo 600= del VII secolo 700= dell'VIII secolo 800= del IX secolo 900= del X secolo 1000= dell'XI secolo 1100= del XII secolo 1200= del XIII secolo 1300= del XIV secolo 1400= del XV secolo 1500= del XVI secolo 1600= del XVII secolo 1700= del XVIII secolo 1800= del XIX secolo 1900= del XX secolo 2000= del XXI secolo I= del I secolo II= del II secolo III= del III secolo IV= del IV secolo V= del V secolo VI= del VI secolo VII= del VII secolo VIII= dell'VIII secolo IX= del IX secolo X= del X secolo XI= dell'XI secolo XII= del XII secolo XIII= del XIII secolo XIV= del XIV secolo XV= del XV secolo XVI= del XVI secolo XVII= del XVII secolo XVIII= del XVIII secolo XIX= del XIX secolo XX= del XX secolo XXI= del XXI secolo}}]]

Jean-Baptiste Willermoz (Lione, 10 luglio 1730 – Lione, 29 maggio 1824) è stato un filosofo francese.


Willermoz è il terzo personaggio di spicco del Martinismo delle origini.

Era il più grande di 12 fratelli, uno dei quali: Pierre-Jacques Willermoz, collaborò alla stesura dell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert. Visse per lo più a Lione, dove aveva un laboratorio di artigiano della seta e dell'argento in Rue des Quatre-Chapeaux.

Ebbe un ruolo importante nella Massoneria dell'epoca, nella quale fu iniziato all'età di 20 anni. A 23 anni era già Maestro Venerabile della sua loggia.. Per l'innata capacità organizzativa viene chiamato alla riforma delle Logge Massoniche che conduce con costanza e fermezza, non disgiunte da grande abilità, pari a quelle impiegate, qualche anno dopo, per riordinare la dottrina segreta di Martinez.

Mistico e appassionato della natura segreta dell'iniziazione, contribuì alla creazione della Gran Loggia Regolare dei Maestri di Lione, divenendone egli stesso Gran Maestro nel 1761.

La Gran Loggia praticava i 7 Alti Gradi Massonici del tempo, ai quali ne aggiunse un'ottavo chiamato "Gran Maestro Scozzese, Cavaliere della Spada e della RosaCroce".

Nel 1763 fondò, insieme a suo fratello Pierre-Jacques, una loggia chiamata "Sovrano Capitolo dei Cavalieri dell'Aquila nera RosaCroce", orientata soprattutto verso gli studi alchemici.

Nel 1767, a Versailles, Willermoz riceve direttamente da Martinez, al quale era stato presentato da Bacon of Chivalerie e dal Marchese di Lusignano, la prima iniziazione martinista nell'Ordine degli Eletti Cohens e da questo momento in poi la sua vita sarà illuminata e sorretta dalla dottrina segreta del Maestro.

Nel maggio del 1768 fu ammesso nei RosaCroce e nel 1772 venne in contatto con la Loggia di Stretta Osservanza di Strasburgo.

Dopo la morte di Martinez de Pasqually nel settembre del 1774 cominciò a scrivere insieme al suo Fratello Cohen Louis-Claude de Saint-Martin un completo compendio della dottrina degli Eletti Cohen, in forma di lezioni, chiamate le "lezioni di Lione", sulla base di quelle che erano state tenute dal 7 gennaio 1774 al 23 ottobre 1776.

Continua...
Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Biografie di Massoni

James Anderson (Aberdeen, 1679 – 1739) è stato un massone scozzese.

È stato ministro di culto della chiesa presbiteriana scozzese, scrittore e massone tra i redattori, delle costituzioni dei liberi muratori, dette Costituzioni di Anderson, di cui è considerato, il padre, il suo nome non compare nel titolo dell'opera ma nell'appendice originale.

Fu Maestro venerabile di una loggia massonica, e gran sorvegliante nella Gran Loggia Di Londra, venne incaricato di scrivere la storia della massoneria, ed in seguito redasse le costituzioni, che divennero poi la base per la nascita di tutte le comunioni massoniche del mondo.

Continua...
Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Biografie di Alchimisti
Frontespizio de Il mistero delle cattedrali (1926) con numerosi elementi allegorici alchemici

Fulcanelli è lo pseudonimo di un autore di libri di alchimia del XX secolo, la cui identità non è mai stata resa nota.

Lo pseudonimo utilizzato è formato dall'unione delle parole Vulcano ed Helio, due elementi che rimandano ai fuochi alchemici. Si è supposto potesse trattarsi di Jean Julien Champagne, o René Adolphe Schwaller de Lubicz, o Camille Flammarion, o Pierre Dujol o Jules Violle, medico francese. Eugène Canseliet (nato nel 1899) si è sempre dichiarato discepolo di Fulcanelli, che parlò sempre attraverso Canseliet, che a sua volta curò le prefazioni dei suoi libri.

Continua...
Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Indice
Biografie di teosofi
Helena Petrovna Blavatsky nel 1877

Helena Petrovna Hahn (anche Hélène), meglio nota come Helena Blavatsky (in russo: Елена Петровна Блаватская, Elena Petrovna Blavatskaja; in ucraino Олена Петрівна Блаватська, Olena Petrivna Blavats'ka) o Madame Blavatsky o con le iniziali del suo pseudonimo HPB (Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891) è stata una filosofa e teosofa russa, fondatrice della Società Teosofica.

Tra i suoi libri più celebri Iside svelata (Isis Unveiled) e La dottrina segreta (The Secret Doctrine).


Helena Petrovna von Han nacque settimina in un paesino russo, oggi ucraino. Era la primogenita di un colonnello russo, che discendeva da una nobile famiglia di stirpe prussiana, e di una romanziera russa, Helena Andreevna, nata Fadeeva. Il nonno era, invece, un cultore di poteri occulti. Per sottrarsi alla tutela della famiglia, Helena a soli diciassette anni sposò un generale, che aveva allora 48 anni. Il matrimonio ebbe rapidamente termine, senza essere consumato, anche se non venne formalmente sciolto, cosicché Helena continuò a portare il cognome del marito, con cui è nota ancor oggi. Nel 1851 conobbe a Londra un iniziato anglo-indiano, tal Rajput (in sanscrito figlio del re) Mahatma (Maestro) M. (Morya), che le fece intraprendere la strada della teosofia. Indi fece alcuni viaggi che riprese nel 1865 dopo una breve pausa nella sua nazione natale.

Continua...
Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Biografie di Mistici


Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Biografie di Maestri Spirituali


Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Biografie di Filosofi
Platone in un dipinto di Raffaello

Platone (in greco antico Πλάτων, traslitterato in Plátōn; Atene, 428 a.C./427 a.C. – Atene, 348 a.C./347 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.

Nacque ad Atene da genitori aristocratici: il padre Aristone, che vantava tra i suoi antenati Codro, l'ultimo leggendario re di Atene, gli impose il nome del nonno, cioè Aristocle; la madre,Perittione, secondo Diogene Laerzio, discendeva dal famoso legislatore Solone La sua data di nascita viene fissata da Apollodoro di Atene, nella sua Cronologia, all'ottantottesima Olimpiade, nel settimo giorno del mese di Targellione, ossia alla fine di maggio del 428 a.C.[6] Ebbe due fratelli, Adimanto e Glaucone, citati nella sua Repubblica, e una sorella, Potone, madre di Speusippo, futuro allievo e successore, alla sua morte, alla direzione dell'Accademia di Atene. Fu un altro Aristone, un lottatore di Argo, suo maestro di ginnastica, a chiamarlo per la larghezza (dal greco πλατύς, platýs, che significa "ampio") delle spalle "Platone", che praticava infatti il pancrazio, una sorta di lotta o pugilato. Altri danno del nome un'altra derivazione, come l'ampiezza della fronte o la maestà dello stile letterario. Diogene Laerzio, riferendosi ad Apuleio, a Olimpiodoro e a Eliano, informa che avrebbe coltivato la pittura e la poesia, scrivendo ditirambi, liriche e tragedie, che avrebbero avuto in seguito, insieme ai mimi, un'importanza fondamentale per la scrittura dei suoi dialoghi.

Continua...
Per mostrare le prime 200 sottocategorie fai clic sulla freccia:
Ultimi articoli inseriti
AlchimistiMartinistiMassoni
TeosofiMisticiMaestri spirituali

Nessuna pagina soddisfa i criteri di selezione.

Servizio al portale

Risorse:

Discussione

Progetti correlati:


Da fare:

  • Completamento del portale, correzione di alcuni link e riordino delle categorie e delle voci collegate
  • ...