Rito Scozzese Antico e Accettato

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
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Il Rito scozzese antico ed accettato è uno dei sovrani ordini iniziatici della massoneria.

Si articola in trentatré gradi, anche se di fatto non tutti i gradi vengono praticati. Come altri corpi rituali (Rito simbolico italiano, Rito di York, ecc.), costituisce un percorso di approfondimento della massoneria, al di là dei primi tre gradi, detti simbolici (apprendista, compagno, maestro). Per poter accedere al Rito scozzese occorre quindi far parte dell'ordine massonico, con il grado di maestro.

In Italia esistono vari supremi consigli del Rito scozzese, associati alle varie obbedienze massoniche, ma solamente il Rito scozzese antico è accettato, aderente al Grande Oriente d'Italia e con sede a piazza Del Gesù 47 in Roma è riconosciuto a livello internazionale dal Supreme Council, Scottish Rite (Southern Jurisdiction, USA o "Mother Supreme Council of the World", ovvero Supremo consiglio madre del mondo). Alcune obbedienze massoniche (ad esempio il Grande Oriente d'Italia) ammettono vari corpi rituali, fra i quali appunto il Rito scozzese, mentre altre (ad esempio la Gran Loggia d'Italia), pur prevedendo una separazione fra ordine e rito (uniti in questo caso al vertice), ammettono solo il Rito scozzese. L'attuale sovrano gran commendatore del Rito Scozzese aderente al Grande Oriente d'Italia è Luigi Milazzi (eletto il 22 settembre 2012), mentre quello del Rito Scozzese aderente alla Gran Loggia d'Italia è Luigi Pruneti.


Storia

La maggioranza degli autori è concorde che l’origine dello “scozzesismo” massonico sia da ricercarsi non già in Scozia, ma in Francia, Germania e America[1].


Ramsay e l'attributo cavalleresco alla Massoneria europea

Dapprima, in Francia venne introdotta la natura scozzese-cavalleresca della Massoneria da Andrè Michel de Ramsay (1686-1743) attraverso il suo discorso pubblicato nel 1738. Tale discorso mirava a propagandare la Massoneria fra i nobili francesi, dissipando l’impressione che si trattasse di una realtà nata fra semplici artigiani e muratori e sostituendo all’origine storica un’origine leggendaria e cavalleresca. Egli collega la Massoneria ai misteri dell’antichità e più in particolare agli ordini religiosi e militari che si costituirono in occasione delle crociate.

Inoltre Ramsay, profondo conoscitore della storia del suo paese, credeva di avere rintracciato in Scozia il focolare dove la tradizione massonica si sarebbe conservata nella più grande purezza. In Germania il discorso di Ramsay viene letto con grande interesse e collegato alle speculazioni che si diffusero nel ‘700 su una prosecuzione segreta dei Templari dopo la loro soppressione nel 1312. I “cavalieri” di origine crociata che avevano alimentato il focolare massonico in Scozia e di cui Ramsay non aveva precisato l’identità, venivano così identificati con i Templari.

Inizialmente, Ramsay mirava esclusivamente a dare alla Massoneria origini cavalleresche, senza proporre innovazioni o la creazione di gradi supplementari, anche se ne fu considerato almeno l’ispiratore. Come era prevedibile, non tutti i massoni europei (a partire da quelli inglesi, legati alla tradizionale Massoneria inglese) si entusiasmarono per le nuove leggende cavalleresche e templari, leggende che stavano portando all’organizzazione della Massoneria in un sistema di “alti gradi”. I massoni più legati all’Illuminismo e al Razionalismo temevano che gli alti gradi fossero veicolo per la prevalenza degli elementi più inclini all’esoterismo e all’occultismo.

Dal discorso originario di Ramsay traspare la visione della Massoneria come nazione spirituale universale, e di una cultura tutta particolare che abbracciava i movimenti e i temi filosofici e spirituali della leggenda e della storia. Ramsay, pur mirando alla tolleranza religiosa ed alla fratellanza voleva, in ambito massonico, la formazione di una élite intellettuale che avrebbe avuto il compito di guida: proprio questa aspirazione al perfezionamento e il desiderio di attribuire ai Fratelli francesi il ruolo di maestri e continuatori della vera tradizione avrebbero originato la creazione degli Alti Gradi così come li conosciamo oggi.


Etienne Morin e la diffusione in America

La prima menzione certa di una Massoneria “scozzese” come espressione di gradi addizionali ai tre detti simbolici, risale al 1743 e più esattamente alle Ordonnances Générales pubblicate dalla Gran Loggia di Francia.

Tappe successive dell'evoluzione storica del rito sono dapprima il capitolo di Clermont del 1754, e poi gli Imperatori d'Oriente ed Occidente del 1758, che posero in pratica il rito di perfezione, ponendo le basi per la unificazione dei vari riti scozzesi in un unico ordine. Se nel 1758 il Rito di Perfezione o di Heredom, all’origine del Rito Scozzese Antico ed Accettato, aveva 25 gradi, il 27 agosto 1761 dalla Loggia Saint-Jean de Jérusalem di Parigi fu rilasciata al commerciante Etienne Morin, in partenza per l’America, una patente per la diffusione dei gradi “scozzesi”.

Prima a Santo Domingo e poi nella Giamaica, Morin diffuse gli “alti gradi” , che secondo il sistema vigente erano 16 in tutto, da quello di Apprendista a quello di Principe di Gerusalemme.

Morin non si limitò a creare Logge e a iniziare agli “alti gradi”, ma li incrementò fino a 25 gradi (Rito di Perfezione) con in cima il Principe del Real Segreto, con tutta probabilità da lui stesso elaborato.

Alla morte di Morin nel 1771, la sua opera fu continuata da Henry Andrew Franken, il quale dette ulteriore impulso alla propagazione del Rito nel continente americano.

Tra il 1796 e il 1801, il sistema si modificò ulteriormente per un’implementazione di gradi fino a 33, in seguito all’arrivo a Charleston (nella Carolina del Sud) di Alexandre François Auguste, conte di Grasse-Tilly, già appartenente alla Loggia Saint-Jean-d’Écosse du Contrat Social all’Oriente di Parigi. Egli fondò il primo Supremo Consiglio del 33°.

Inoltre, mentre in America il Rito si limitava a sovrapporre i gradi dal 4° al 33° ai primi tre ed esercitava in forma autonoma la propria giurisdizione soltanto sui gradi superiori al terzo, al contrario in Europa il R.S.A.A. tendeva a costituirsi via via nei diversi Paesi come corpo amministrativamente e ritualmente separato dalle Grandi Logge già a partire dai primi tre gradi, fin dai quali si manifestavano caratteristiche simboliche e rituali specifici.

Fin dal 1805, infatti, il Supremo Consiglio di Francia adottò per i lavori rituali nei primi tre gradi delle logge alla propria obbedienza i rituali scozzesi già in uso presso la parigina Loggia Saint-Jean d’Écosse du Contrat Social, quella suddetta di Grasse-Tilly.


La diffusione in Italia

In Italia lo scozzesimo fu fondato ed installato ritualmente a Milano il 16 marzo 1805 da Grasse-Tilly, debitamente assistito da Fratelli francesi ed italiani, in forza di Patenti a lui conferite dal Supremo Consiglio Madre del Mondo di Charleston.

Il Grande Oriente d’Italia, la maggiore Obbedienza massonica italiana, viene fondata il 20 giugno 1805 dagli stessi fondatori del RSAA. Il Sovrano Gran Commendatore ero lo stesso Viceré, Eugenio Beauharnais.

Successivamente, sul territorio italiano non ancora unificato, videro la luce anche altri Supremi Consigli scozzesi, poi riunificatisi a Roma nel 1870. Da uno scisma verificatosi nel 1908, nacque un secondo Supremo Consiglio, detto di Piazza del Gesù.


Organizzazione

In ciascuna giurisdizione nazionale, il Rito scozzese antico ed accettato è governato da un supremo consiglio dei "sovrani grandi ispettori generali" del 33º ed ultimo grado. Quest'organo esercita poteri legislativi, amministrativi e rituali.


I 33 gradi

  • Il RSAA raggruppa i suoi trentatre gradi in diverse categorie;
  • gli ultimi tre gradi sono amministrativi;
  • il 30° grado o Cavaliere Kadosh costituisce la sintesi finale dei gradi iniziatici del Rito.


Il Supremo Consiglio è per i gradi dal 4° al 33° l’equivalente dell’Obbedienza per le Logge azzurre.


I gradi scozzesi sono suddivisi come segue:

  • - dal 4° al 14°, detti Gradi di Perfezionamento, ripercorrono il Grado di Apprendista;
  • - dal 14° (grado di passaggio) al 18°, detti Gradi Capitolari, ripercorrono il livello di Compagno;
  • - dal 18° al 30°, detti Gradi Filosofici, ripercorrono il grado di Maestro, e simboleggiano il passaggio dal fisico al metafisico, fine dei Piccoli Misteri ed accesso ai Grandi Misteri;
  • - gli ultimi tre gradi (31, 32 e 33), sono detti Gradi Amministrativi, ma dovrebbero rappresentare in realtà l’Ars Pontificia, cioè l’Iniziazione Sacerdotale[2].

Come detto, quindi, la cosiddetta massoneria scozzese fu innanzitutto rappresentata dal rito di perfezione, costituito da 25 gradi:

  1. Apprendista
  2. Compagno
  3. Maestro
  4. Maestro segreto
  5. Maestro perfetto
  6. segretario intimo
  7. prevosto e giudice
  8. intendente degli edifici
  9. Cavaliere eletto dei nove
  10. Illustre eletto dei quindici
  11. Sublime cavaliere eletto, capo delle dodici tribù
  12. Gran maestro architetto
  13. Cavaliere dell'arco reale
  14. Grande eletto, antico mastro perfetto, detto della perfezione
  15. Cavaliere d'Oriente o della spada
  16. Principe di Gerusalemme
  17. Cavaliere d'Oriente e d'Occidente
  18. Sovrano principe Rosa-Croce
  19. Gran pontefice, o maestro ''ad vitam''
  20. Gran patriarca noachita
  21. Gran maestro della chiave della massoneria
  22. Principe del Libano, o cavaliere dell'ascia reale
  23. Sovrano principe adepto
  24. Illustre cavaliere, commendatore dell'aquila bianca e nera, Cavaliere Kadosch
  25. Sublime principe del real segreto

Con l'affermazione del Rito scozzese antico ed accettato si giunge ad un nuovo sistema basato su 33 gradi di cui i primi tre non fanno parte del rito, ma dell'ordine massonico:

  1. apprendista
  2. compagno
  3. maestro
  4. maestro segreto
  5. maestro perfetto
  6. segretario intimo
  7. prevosto e giudice o maestro irlandese
  8. intendente degli edifici
  9. cavaliere eletto dei nove
  10. cavaliere eletto dei quindici
  11. sublime cavaliere eletto
  12. gran maestro architetto
  13. compagno dell'arco reale di Enoch
  14. grande eletto perfetto e sublime massone o grande scozzese della volta sacra
  15. cavaliere d'Oriente o della spada
  16. principe di Gerusalemme, gran consigliere, capo delle logge regolari
  17. cavaliere d'Oriente e d'Occidente
  18. sovrano principe Rosa-Croce o cavaliere dell'aquila e del pellicano
  19. gran pontefice o sublime scozzese detto della Gerusalemme celeste
  20. venerabile gran maestro di tutte le logge regolari, sovrano principe della massoneria o maestro a vita
  21. noachita o cavaliere prussiano
  22. cavaliere dell'ascia reale o principe del Libano
  23. capo del tabernacolo
  24. principe del tabernacolo
  25. cavaliere del serpente di bronzo
  26. scozzese trinitario o principe di compassione
  27. grande commendatore del tempio o sovrano commendatore del tempio di Gerusalemme
  28. cavaliere del sole o principe adepto
  29. grande scozzese di Sant'Andrea di Scozia o patriarca delle crociate, cavaliere del sole, gran maestro della luce
  30. grande eletto cavaliere Kadosch o cavaliere dell'aquila bianca e nera
  31. grande ispettore inquisitore commendatore
  32. sublime principe del real segreto
  33. sovrano grande ispettore generale.

Non tutti questi gradi vengono praticati ritualmente. Ad esempio, le giurisdizioni italiane praticano solo i gradi 4º, 9º, 18º, 30º, 31º, 32º e 33º, le cui iniziazioni sono appunto conferite ritualmente. I gradi intermedi vengono conferiti "per comunicazione" all'atto del conferimento del grado superiore: ad esempio, l'iniziazione rituale al nono grado viene immediatamente preceduta dall'iniziazione "per comunicazione" ai gradi dal 5º all'8º.

Al di fuori di una qualsiasi modalità di cadenza dell’avanzare nei gradi, è da tenere presente che il Rito, nella sua visione speculativa, abbraccia i molteplici campi del sapere, tutti in grado di mettere un tassello al mosaico della conoscenza di sé. Questi campi o filoni di studio si possono per semplicità presentare in un elenco, non esaustivo, sotto le denominazioni conosciute di Alchimia, Rosacrucianesimo, Cabala, Templarismo, Gnosi ed Ermetismo; ricomprendendo anche l’Iniziazione cavalleresca, filosofica, fino alle filosofie orientali.

Note

  1. per i riferimenti del caso cfr. Il Rito Scozzese Antico ed Accettato, www.loggiadeguaita.com
  2. Tanzi Fiorella, La Via dello Scozzesismo, www.esonet.it

Bibliografia

  • Enrico Simoni, Bibliografia della Massoneria in Italia, Foggia, Edizioni Bastogi, 1º volume 1992 (3471 schede), 2º volume 1993 (indici sistematici degli articoli delle Riviste massoniche del dopoguerra; 3762 schede), 1º volume di aggiornamento 1997 (schede da 3472 a 4584), 3º volume 2006 (indici sistematici degli articoli della "Rivista della Massoneria Italiana" e della "Rivista Massonica"; 1870-1926; 6478 schede), 2º volume di aggiornamento 2010 (schede da 4585 a 6648)
  • N. M. di Luca, La Massoneria. Storia, miti e riti, Roma, Atanòr, 2000;
  • Aldo A. Mola, Storia della Massoneria in Italia
  • G. Giarrizzo, Massoneria e Illuminismo, Marsilio, Padova, 1994;
  • Salvatore Farina, Il libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Roma, Piccinelli, 1946.

Voci correlate

Collegamenti esterni